Colosseum Music Day

Musica, tanta musica “tosta” per ripartire dopo il lockdown e farci ballare sul divano di casa come fossimo in discoteca. Sarà il maestoso Colosseo, simbolo di Roma nel mondo, a far da cornice all’ ora dell’aperitivo all’ evento musicale ideato e curato dal dj e producer romano noto a livello internazionale Emanuele Inglese che accompagnerà la sua performance ad una raccolta fondi in favore della Croce Rossa Italiana (www.cri.it), in prima linea come sempre anche durante l’emergenza Covid-19. Emergenza che non si può certo dire finita del tutto, anche se il lockdown è terminato e si sta lentamente tornando ad una vita normale. Ma se bar, ristoranti e altre attività hanno riaperto i battenti non si vede ancora uno spiraglio di luce per i locali notturni, che pur danno lavoro a tantissime persone. “Colosseum Music Day”, questo il titolo del live-dj-stream accompagnato dall’hashtag #torneremoasplendere, nasce proprio per questo: non solo per supportare la Croce Rossa Italiana ma per sensibilizzare il Governo a pensare anche ai lavoratori di discoteche, locali notturni e clubbing musicali italiani, penalizzati in questo delicato momento più di altri, non potendo riaprire e lavorare chissà per quanto altro tempo. Solo, su una splendida terrazza davanti al Colosseo, suggestivamente allestita con bracieri ardenti e statue della Roma imperiale, Emanuele Inglese si esibirà in un Dj-set mixando per 2 ore musica elettronica e house, tra rivisitazioni di brani famosi e nuovi, che sarà trasmessa in diretta streaming sui suoi canali social (pagina Facebook Emanuele Inglese) e sulle più importanti piattaforme social dei club di intrattenimento che supportano l’iniziativa. L’appuntamento è il 31 maggio dalle ore 19 alle 21.
Un’esperienza da non perdere, la risposta romana ad importanti simili iniziative già realizzate nel mondo (vedi quella di Bob Sinclair a Parigi e di David Guetta a Miami), ma ancora più emozionante perchè il tutto sarà avvolto dalle fantastiche immagini riprese dai droni dell’area archeologica dell’Antica Roma, un volo radente nel cuore pulsante della Città Eterna in compagnia dei migliori mix elettronici. “La forza lavoro, la creatività, l’arte dello svago, la musica, la moda ed il divertimento che da sempre genera il mondo del clubbing non deve essere dimenticato ma deve considerarsi una necessità primaria per la nostra cultura e per i giovani”, spiega Emanuele, che ha iniziato a fare il Dj all’età di 16 anni e ha lavorato al fianco di Vladimir Luxuria negli anni d’oro di Muccassassina come dj-resident, ha lanciato le one-night “Scandalo” e “Diabolika” per poi passare al “Cocoricò” di Riccione e in seguito volare, richiestissimo, in giro per l’Europa: Berlino, Spagna, Svizzera, Londra, Canarie. Tra le sue produzioni musicali va ricordato il successo mondiale “Saxtronic Love”, su etichetta Paprika, il mix “Keep lost”, la compilation “House People Vol.1” (Paprika Records), “Stoned Age EP” (Fahrenheit Records). “Ho scelto di esibirmi il 31 maggio perché è il mio compleanno numero 44, ma soprattutto per lanciare un messaggio di solidarietà verso il nostro amato settore clubbing, ora fermo totalmente, ma che merita di tornare a splendere il prima possibile con tutta la sua essenza creativa e di cultura per i giovani. Con questa performance al Colosseo voglio anche dare il mio contributo a chi sta vivendo questi mesi in prima linea per aiutare i più vulnerabili come i volontari e gli operatori della Croce Rossa Italiana. Non nego che suonare nel cuore pulsante della mia città e davanti al monumento simbolo eterno della grande storia di Roma, è per me un modo di celebrare l’amore immenso che ho per Roma. Già un mese fa, dopo aver visto altre bellissime iniziative simili in tante metropoli del mondo, ho sentito la necessità di fare qualcosa anche io. Per questo dj-set ho lavorato assiduamente per giorni e sono contento di aver ottenuto la disponibilità di varie associazioni e club della nightlife. Saranno due ore piene e dense di emozioni che rimarranno scolpite nel mio cuore anche grazie alle immagini incredibili di Roma avvolta dai suoni della mia musica!”. #torneremoasplendere http://www.facebook.com/emanueleinglese
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Sound system • Audio Factory
Film maker • NoiseBeat Studio
Scenography • Lucilla Furfaro
Friendly collaboration • Santacruz
Press • Gabriella Sassone
Office • Perla
FB event • Fabio Mastromatteo
Concept & Live dj set • Emanuele inglese

Maria Delfina Tommasini e “La contessa di Salasco”

Comunicato Stampa

Biografia romanzata di una appassionata donna risorgimentale
Yume edizioni

Presentazione Stampa/aperitivo 27 febbraio 2020, ore 18.30 presso redazione RomaOggi.eu in via di Tor di Quinto 31, Ponte Milvio- Roma

Presenti oltre all’autrice Maria Delfina Tommasini, la giornalista Antonietta Di Vizia, la psicologa dott.ssa Emanuela Scanu. Letture dell’attrice Natalia Simonova che in teatro da anni porta in scena storie di donne che hanno cambiato la storia dall’800 ad oggi.
La contessa di Salasco donna del Risorgimento italiano, per lo più sconosciuta al grande pubblico rivive nella storia e nelle trame di corte grazie al minuzioso lavoro della scrittrice Maria Delfina Tommasini, che in questo libro porta alla luce la storia romanzata di una nobildonna affascinante e anticonformista che ha vissuto l’epopea del Risorgimento.
La contessa di Salasco, una donna intraprendente, audace, incontra nel suo percorso Cavour, George Sand, Torquiville, Mazzini, Luciano Manara ed entra in intimo contatto con Giuseppe Garibaldi al quale si sentirà legata per sempre.
Un libro su una donna la contessa di Salasco che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo, fino ad allora dovremo ancora molto lavorare su comunicazione ed educazione. Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia” era molto forte, un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte.
All’autrice Maria Delfina Tommasini abbiamo chiesto:
Come nasce questo libro? “Il libro nasce dal mio desiderio di raccontare la storia di una donna sui generis; una donna, però, che non fosse così nota e la Contessa di Salasco è conosciuta per lo più solo agli addetti ai lavori. (Si conosce Clara Maffei, La Belgioioso, La Castiglione). Volevo che la storia facesse da cornice al mio romanzo e, così, ho cominciato le mie ricerche proprio nel periodo risorgimentale, dopo aver letto un articolo su Anita Garibaldi”.
Le lettere che sono parte integrante di questo lavoro di ricostruzione sono reali o frutto di uno stratagemma narrativo? “Per quel che riguarda le lettere, parte sono frutto di uno escamotage narrativo, parte, la corrispondenza fra Garibaldi e la Contessa, sono reali. I due dopo la loro storia d’amore sono rimasti in contatto per molti anni”.
A livello emotivo chi è la contessa di Salasco? Mi sono innamorata del personaggio man mano che facevo le mie ricerche e, piano piano, me la sono immaginata accanto a suggerirmi cosa scrivere. Maria, così si chiama, è una donna moderna, dei nostri tempi la sua unica inconsapevole colpa è quella di essere nata nel 1830. Anche il suo fisico è la dimostrazione di ciò: tonico, agile, corroborato dalle lunghe cavalcate e non morbido e burroso come le dame di allora. Una donna pronta a lanciarsi con passione nella vita.
La contessa è una passionaria, che vive intensamente tutto ciò che le accade, una donna molto moderna e libera, in che modo e a quale prezzo? “Questo suo modo di sentire e di vivere fregandosene di ogni conformismo avrà un prezzo da pagare. Vivrà a lungo ma dimenticata e umanamente sola. Rimarranno a farle compagnia i suoi adorati animali mentre la sua mente comincerà ad annebbiarsi”.
Quanto è stato complicato ricostruire questa storia e quanto tempo le è occorso? La storia mi è scivolata dentro quasi subito chiaramente ha comportato un lavoro di lettura di testi, di visone di filmati e di ricerca ai quali ho applicato qualche digressione. Il manoscritto è stato per quasi un anno nel cassetto fino a quando non ho trovato un io narrante che mi ha dato il coraggio di pubblicarlo.
Tante le avventure alla quali prende parte, quali quelle più difficili da raccontare? “Tutte le avventure sono state contemporaneamente facili e difficili perché mentre scrivevo la storia la vivevo insieme a lei e quindi sfrondavamo, iniettevamo nuovi input, mitigavamo le passioni amorose e patriottiche o le incentivavamo. Dove ho avuto un blocco è nell’inserimento di date e avvenimenti storici perché non era nelle mie intenzioni farne un saggio e avevo sempre l’impressione di esagerare o di dire troppo poco”.
Molto sesso in questo libro, difficile raccontare la vita sessuale di una donna dell’800? “Il sesso fa parte della vita e in particolare di quella di Maria che non aveva certo tabù. Non credo ci sia nulla di erotico nei suoi comportamenti è solo il suo modo di vivere tutto appieno nel bene e nel male. Certo per allora era una donna decisamente fuori dagli schemi”.
Per chi è questo libro e a chi lo consiglia? “Si tratta chiaramente di un libro su una donna che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo , fino ad allora dovremo ancora molto lavorare su comunicazione ed educazione. Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia” era molto forte, un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte. Quindi buona lettura a chi vuole scoprire qualche curiosità sull’epoca del Risorgimento, a chi vuole conoscere sentimenti di passione e di delusione, a chi vuole conoscere la vita di una nobildonna anticonformista e affascinante e consiglio, comunque, di leggere senza pregiudizi.

 

 

copertina libro

 

Ad Anagni la 10ma edizione di Dance Explosion Competition

Dance Explosion Competition giunge alla 10ma edizione che si terrà il 14 e 15 Marzo 2020 ad Anagni come di consueto. Tante già le adesioni da parte delle scuole di danza e dei danzatori dai baby agli adulti. Una competizione che scalda il cuore della Città dei Papi e dei tantissimi amanti di questa bellissima disciplina. La competition è stata ideata ed organizzata da Marco Franceschetti, da sempre promotore di eventi dal forte impatto artistico e, per questa decima edizione, ha voluto accanto a se, oltre all’oramai collaudata coppia Gaetano d’Onofrio e Annamaria Ranelli alla conduzione, una nutrita giuria di professionisti della danza di livello internazionale con la direzione artistica di due grandi nomi ed amici: Gaetano Porto per la giornata dedicata alla sezione Urban Street e Michele Moretti per la giornata dedicata alla sezione Dance. Ma andiamo a conoscerli meglio iniziando dal direttore artistico della prima giornata del 14 marzo:
Gaetano Porto, Insegnante e coreografo che ha danzato nella tappa di Napoli del Lovumba Tour del re del reggaetone Daddy Yankee. Collabora con Orlando Moltoni nei progetti La Familia, Buddha G Community, coreografo della Indafamily Crew (World Of Dance, The Flow ) finalisti ad ITALIA’S GOT TALENT. Ha aperto il concerto di Clementino, Marracash , RTL Pizza Village di Napoli ed è direttore artistico di diversi eventi sul territorio nazionale e, soprattutto, della WildStyleProjectDanceLab, una delle organizzazione più attive della scena hip hop che ospita artisti nazionali ed internazionali durante tutto l’anno. Tra gli impegni oltralpe è anche insegnante per HipHopInternational in Portogallo e per Next Level convention in Belgio.
Direttore artistico del settore Danza nella giornata del 15 Marzo sarà Michele Moretti il cui amore per la coreutica lo porta a trasferirsi sin da giovanissimo a Roma e raggiunge la popolarità con il noto programma Amici di Maria De Filippi 2005. Da quel momento gli si aprono tante porte nel mondo dello spettacolo, con collaborazioni per diversi show televisivi e teatrali, in Italia e all’estero. Continua a studiare e perfezionarsi tra Londra, New York e Los Angeles. Danza e collabora con diversi e noti coreografi internazionali e tra i suoi lavori più importanti ricordiamo: video clip con Jackson Wang for FENDI, Amici, tour con Renato Zero, Eurovision Song Contest, diverse edizioni del festival di Sanremo, Vacanze Romane, Wind Music Awards, Divina Commedia, I miglior anni, Ciak si canta, Tu si que vales, Enrico Brignano, Vengo anch’io e tanto altro.
Due grandi capitani per una squadra che è più che altro una famiglia composta da persone innamorate della danza e dello stile di vita che essa impone. Una vita di sacrifici e soddisfazioni nella massima unione tra musica ed espressione corporea.
Per info danceexplosion@libero.it

“Sogno e Realtà”, spazio alla libertà espressiva

La mostra d’arte “Sogno e Realtá”, si potrà visitare, dal 22 al 26 Gennaio 2020, presso la Galleria “Il Laboratorio“, via del Moro, 49, nel suggestivo e affascinante quartiere di Trastevere nel cuore di Roma. Curatori ed organizzatori della mostra/evento, Sonia Vecchio e Claudio Alicandri, che mettono moltissimo impegno e dedizione in tutto quello che progettano, esaltando però sempre, le qualità e le doti primarie dei singoli artisti.
La mostra, oltre che un’esposizione, sarà un vero e proprio percorso visivo ed emozionale, da vivere intensamente. L’arte, del resto, in ogni sua forma espressiva, dona suggestioni, sensazioni, impressioni… e così, le 30 opere esposte, che spazieranno tra pittura, scultura, fotografia e arte digitale, ci racconteranno le diverse personalità dei vari artisti partecipanti, uniti da un’unica ispirazione: “Sogno e Realtà”.
In un tempo così difficile e pieno di egoismi, è fondamentale essere ancora in grado di sognare. Concedersi il lusso di far volare la mente è un bellissimo atto di ribellione, significa rallentare e concedere alla nostra parte più emotiva e irrazionale la possibilità di esprimersi.
Il mondo ha bisogno di sognatori, oggi più che mai. E quindi, ha bisogno di viaggiatori dell’arte, perché la forma più primitiva di viaggio è proprio quella della mente che si rigenera nell’arte, quando si fantastica su luoghi lontani e affascinanti, o su concetti anche astratti e vaghi.
In questa società che ci vuole omologati, freddi, rapidi, produttivi e consumisti, sognare significa costruirsi un accogliente rifugio sempre accessibile, lontano dal rumore della vita quotidiana, dalle responsabilità e dalle preoccupazioni. Quello dove ci nascondiamo in quelle serate nelle quali proviamo un’assurda nostalgia per epoche che non abbiamo mai vissuto e viaggi che non abbiamo mai fatto.
La realtà, altresì, è l’antidoto contro ogni bel sogno, ci fa tornare con i piedi per terra proprio quando ad occhi aperti stiamo fantasticando sulla vita, su come potrebbe essere…. I sogni sono il motore che ci permette di alzarci al mattino senza troppi rimpianti, sono la medicina per affrontare la reale ed abitudinaria quotidianità che si abbatte su di noi… I sogni ci salvano la vita!
E allora lasciamo che “Sogno e Realtà” entrino nei nostri cuori e nello sguardo di tutti coloro che mireranno i capolavori degli artisti presenti nella Galleria “Il Laboratorio”:
Amade’
Silvana Arena
Monica Argentino
Gianfranco Coccia
Paolo Corazza
Raffaella Corradini
Maria Rita D’Agnese
Francesca Di Mario
Francesca Fenu
Fabrizia Frau
Gaia Maria Galati
Loredana Giannotti
Stefania Hepeisen
Giovanni Ingrassia
Adriano Lazzarini
Eleonora Liburdi
Francesca Marsico
Mariassunta Martellone
Elisabetta Martinez
Brindusha Murariu
Stefania Nicolini
Sonia Pasquini
Luisa Pietrangeli
Paolo Pozzetti
Sguardodiuncellulare
Stefania Spera
Maria Trasmondi
Gabriela Trimoska
Sonia Vecchio So.Ve
Claudio Alicandri
E’ prevista, inoltre, l’assegnazione del “Premio Dea Bendata”, previsto per Sabato 25 Gennaio dalle h.17,30 in poi, che si aprirà con una presentazione della mostra.
Madrina d’Eccezione: Marlene-Loredana Filoni
A seguire la coinvolgente
Performance Body To Art Live dell’artista Monica Argentino *
• *Da “Body to Art” la performance art : LULLABY
“Sogno e realtà si abbracciano in una dimensione di mezzo accarezzati da Morfeo e cullati dalla Dea fortuna”.
• Model Sara Mengoni IDea BendataI
• “Body To Art”/Project di Monica Argentino
Performance Human Body art/video installation/music
Body painting Live in interazione con videoproiezioni e sonorizzazioni.
Un progetto di contaminazione tra vari linguaggi artistici per innescare una riflessione fatta di forme, immagini, corpi e suoni.
Con Body To Art si vuole rappresentare il corpo svincolato dagli stereotipi di bellezza, simboleggiando il cambiamento sia fisico che emotivo: materia e spirito.
Nel progetto artistico vengono dipinte modelle ma anche e soprattutto corpi di persone “normali” con canoni estetici comuni, rivendicando il corpo e la sua grande forza come veicolo di messaggi sociali e le performances come momento di indagine profonda del sé.
La corporeità si afferma come il territorio di ricerca identitaria.
Del resto il body painting è una espressione artistica antichissima e nasce come riflesso esterno di un esigenza interna, la stessa necessità dalla quale prende ispirazione l’artista per il suo progetto “Body to Art“.
Crediamo nell’arte e nei sogni dei nostri artisti. Abbiamo pensato dei premi (in denaro) che possa essere investito nell’arte, per contribuire alla creazione e alla diffusione del loro talento.
• PREMIAZIONE
• La “Dea Bendata” estrarrà il nome di tre artisti che riceveranno i seguenti premi.
• ◾️1^ Estratto TERZO PREMIO 💰
• ◾️2^ Estratto SECONDO PREMIO 💰💰
• ◼️3^ Estratto PRIMO PREMIO 💰💰💰

• Consegna, a tutti gli artisti in mostra, degli Attestati di partecipazione.
Orari Mostra:
🔸Mercoledì 22 h.12-h.19
🔸Giovedì 23 h.12-h.19
🔸Venerdì 24 h.15-h.20
🔺Sabato 25 h.15 con Performance|Premiazione|Aperitivo dalle h.17.30
🔸Domenica 26 h.15-h.20
Press Office LF MAGAZINE
| Galleria Il Laboratorio
Via del Moro, 49 Trastevere Roma |
| Ingresso Libero |
| Performance |
| Premiazione |
• | Soft Drink |

La seconda semifinale di “ITALIAN MUSIC CONTEST 2019”

ITALIAN MUSIC CONTEST 2019 PRONTI PER LA SECONDA SEMIFINALE
Italian Music Contest – #IMC19, torna dopo le festività con la seconda semifinale e cambia location. L’appuntamento, che ci farà scoprire chi saranno gli ultimi quattro concorrenti a passare in finale, sarà per il 7 gennaio 2020 dalle ore 21.30 presso il Le Mura, storica associazione musicale capitolina. Italian Music Contest – #IMC19 è un nuovissimo e già ambito premio, a cui hanno partecipato 45 artisti, ideato ed organizzato da Italian Music News (#Differevent) ed indirizzato ai cantautori e nuove voci di tutte le età. Nato per preciso volere dell’autrice Sara Lauricella che, già da anni, vuol “porre l’attenzione sulla rinascita della musica italiana che abbia una propria identità, senza necessariamente rifarsi a modelli musicali stranieri e che, al tempo stesso sia attuale e godibile”. Nel mese di dicembre si è svolta la prima delle due semifinali ed i primi semifinalisti che si sono accaparrati i quattro posti per la finale sono stati Melga, Alex Allyfy, i Monalisa e Tiziano Perugini, quest’ultimo ha passato il turno grazie al voto su Instagram. Tutto pronto ed in fermento per questa seconda semifinale con i concorrenti, carichi di adrenalina, che si contenderanno i quattro posti da finalisti: Andre, Andrea Accattoli, Candida, Chiara Felici, Christian Storti, Diego Petrilli, Federico Proietti, Massimiliano Lavanga, Meda, Nicolò Baldi e Leonardo Lianaggi, Olumize, Simone Secci, Nica, Pietro Brando, Sciak e G-LaSpada. Anche in questa serata sarà importante per uno di loro il voto su Instagram che deciderà il quarto vincitore social oltre ai tre scelti dalla giuria. Per questa semifinale i giurati, oltre al giurato fisso Matteo Sica, saranno il grande Saverio Gerardi, Maddalena Maglione già selezionatrice per Area Sanremo, Salvatore Battaglia per Radio Zenith e Music Indie Contest, Daniele Pacchiarotti il Ritrattista delle Dive, la giornalista musicale Federica Pansadoro, il talent scout Pepe e due giurati a sorpresa. I concorrenti in gara si presenteranno alcuni con i loro inediti e altri con esclusivi arrangiamenti di cover famose. Il primo premio del contest, consiste nella produzione del brano vincitore, secondo un bonus in un negozio di strumenti musicali, terzo uno shooting fotografico, mentre a seguire ci saranno diversi premi collaterali. Previste interviste e passaggi radiofonici con diverse emittenti, tra cui la sempre presente Radio Zenith con Nuove Energie Musicali, la creazione della copertina del disco ad opera del ritrattista delle Dive Daniele Pacchiarotti, un anno di contratto di gestione non esclusivo con il management di Carmine Nappi, la felpa esclusiva creata ad hoc del supercool brand per giovanissimi Krypto, l’associazione gratuita alla Siedas-Società Italiana Esperti di Diritto di Arte e dello Spettacolo che assegnerà anche una consulenza ed un webinar sul diritto d’autore e diritto connesso e tante novità che si stanno via via aggiungendo come la collaborazione con il gruppo Discover. Le Mura è un’associazione culturale per cui è necessario effettuare il tesseramento (E.2) all’ingresso. E’ valida anche la tessera dell’ass. Culturale Byron Bay.

https://www.instagram.com/italianmusicnews/

A Roma, l’ottava edizione del Gran Ballo Russo

Da anni il Ballo è promosso dalla “Compagnia Nazionale di Danza Storica” di Nino Graziano Luca – ideatore ed organizzatore dell’evento insieme a Yulia Bazarova di “Eventi Rome” – promotrice della cultura russa in Italia, giornalista e organizzatrice dell’evento – e dall‘Associazione culturale “Amici della Grande Russia” rappresentata da Paolo Dragonetti de Torres Rutili.
L’immagine dell’evento è il quadro di Natalia Tsarkova, la nota pittrice ufficiale dei Papi, che durante la prima edizione ha ritratto gli ospiti mentre ballavano.
L’VIII Edizione del Gran Ballo Russo vedrà la partecipazione, tra gli altri, della straordinaria ballerina russa MARIA ERMACHKOVA, professionista di livello mondiale, coreografa e maestra di danza a “Ballando con le stelle” su RaiUno che si esibirà nel Valzer The Snowstorm su musica di Svridov e coreografia di Nino Graziano Luca.
Inoltre, l’attrice russa DARIA BAYKALOVA (nota per aver interpretato il ruolo della protagonista in “Onore e rispetto 4/5” e che presto sarà anche nella serie tv Sky ”The New Pope” diretto da Paolo Sorrentino) interpreterà il personaggio principale di Ljubov de “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov sull’adattamento drammaturgico di Nino Graziano Luca, che punta a mettere in risalto l’effetto che i cambiamenti sociali determinano sulle persone. L’attrice italiana Claudia Conte (attualmente impegnata nella preparazione di tre film) sarà Anja. Il ruolo maschile di Lopachin, sarà invece interpretato dall’attore Vincenzo Vivenzio (già apprezzato in “Il Professor Cenerentolo” di Leonardo Pieraccioni ed “Indovina chi viene a Natale” di Fausto Brizzi. Prossimamente nella fiction “Nero a metà 2”).
La Compagnia Nazionale di Danza Storica oltre ad essere protagonista con tutto il repertorio coreografico del Gran Ballo, proporrà il proprio Dipartimento di Danza Classica diretto da Debora Bianco con Suite da The Comedians op. 26 di Dmitri Kabalevsky in March e Gavotte.
Le famose arie e romanze saranno cantate dal soprano Elena Martemianova, eletta “Musa di San Pietroburgo” e vincitrice del 1° premio per la per la Migliore Esecuzione di un’aria giordaniana. A mezzanotte gli ospiti celebreranno il Capodanno ortodosso con il Libiam da “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Mentre la mezzo soprano Ekaterina Marmilo, stella nascente della scena operistica russa ed internazionale canterà l’Aria di Laura dal Convitato di Pietra di Aleksandr Dargomyžskij e Che dire, in silenzio di Nikolay Rimskji-Korsakov.
Ad accompagnare l’atmosfera storica non sarà esclusivamente la peculiare solennità, la musica, le antiche tradizioni, il galateo ma anche i costumi realizzati da alcune sartorie artigianali italiane e internazionali.
I costumi delle attrici che reciteranno nel Giardino dei Ciliegi sono della costumista Paola Cozzoli, creatrice di costumi teatrali di grande bellezza. In questo caso, volendo puntare sul tema centrale nell’opera (e sub speciae aeternitatis) “dell’effetto che i cambiamenti sociali determinano sulle persone”, i costumi sono stati realizzati pensando al fatto che il Gran Ballo Russo predilige il dress code seconda metà ottocento e dunque, perquanto riguarda il costume di Daria Baykalova, Paola Cozzoli si è ispirata al costume dei cosacchi russi reinterpretando lì in chiave tardo XIX secolo. Mentre il colore bordeaux del vestito dell’attrice Claudia Conte, è stato ispirato dai colori simbolici della Russia mantenendo lo stile austero e drammatico. Le attrici indosseranno le calzature della famosa maison italiana “Baldinini” di Gimmi Baldinini e saranno truccate e pettinate dal gruppo Pablo, art director Gil Cagné con Daniela e Camilla Petrini.
Il vestito di Yulia Bazarova sarà realizzato dallo stilista Luca Cordoli della famosa sartoria Veneziana ”Atelier a Palazzo” in collaborazione con Flavia Mognetti, l’abito sarà in velluto rosso lampone e tessuto con effetto moirè beige, arricchito e decorato da aquile bicipiti imperiali. Usato fin dal 1300 in tutte le corti reali, il velluto ed in particolare il colore rosso di quest’ultimo è simbolo di eleganza e ricchezza; e per la sua calda fluidità e il calore che emana viene usato dalle zarine fin dall’antichità.
Inoltre, durante la serata, gli ospiti potranno degustare le specialità siciliane del ristorante “Le Sicilianedde”, accompagnati dalla vodka “Russian Standard Vodka”, dallo spumante dell’azienda “Gancia”, e dai vini rossi e bianchi dell’azienda agricola sarda “Montespada”. “Loison”, l’antica pasticceria dal 1930, farà assaggiare agli invitati i loro deliziosi panettoni. L’azienda “La Formaggeria“ che da 30 anni lavora nel mercato di piazza Epiro ci darà la possibilità di provare i loro formaggi.
All’evento parteciperanno come partner anche: gli alberghi di lusso “Colonna Pevero Hotel”, “l’Hotel Bisos”, il “Country Hotel Mandra Edera” tutti e tre in Sardegna; ’associazione culturale “Russky klub”, il centro stampa “Goprint”, il Gruppo “Valadier” con il loro Ristorante “Valentyne”. Vedrà la partecipazione anche dell’Azienda “Partecipazione AM”.
Come ogni anno durante la serata si svolgerà il concorso per il miglior abito ottocentesco, alla fine del quale alcuni dei vincitori saranno premiati con weekend, vini bianchi e rossi, panettoni e altre specialità delle aziende partner.
Gli organizzatori dell’evento dichiarano che il Gran Ballo Russo non è un semplice ballo, ma è un evento socio-culturale volto a consolidare i rapporti fra Russia e Italia, un’occasione per esprimere a gran voce la necessità di pace a livello internazionale, favorendo ponti interculturali che rafforzano i rapporti tra tutti i paesi. All’evento parteciperà la stampa sia italiana che russa.
Presenzieranno rappresentanti istituzionali italiani, così come l’élite italiana e russa del mondo intellettuale, artistico ed imprenditoriale, tra cui il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi e sua moglie Vittoria Ludovica Rubini, il principe Giulio Torlonia con Victoria Torlonia, e la principessa Maria Pia Ruspoli con il marito Lillio Sforza Marescotti Ruspoli, Massimo Mallucci de Mulucci.
Tra gli ospiti delle passate edizioni il cantante Al Bano con la figlia Cristel, l’attore Michele Placido, il direttore d’Orchestra Jacopo Sipari di Pescasseroli, la stilista Anna Fendi, le attrici Olga Kabo, Alika Smekhova e molti altri attori, musicisti e artisti sia italiani che russi.

Capodanno in musica con Roma Sinfonietta e Vincenzo Bolognese

Mercoledì 1 gennaio 2020 alle 18.00 Roma Sinfonietta, con il violino solista Vincenzo Bolognese, festeggia l’inizio del nuovo anno con i valzer di Strauss e il tango di Astor Piazzolla. Eccezionalmente la stagione musicale dell’Università di Roma “Tor Vergata” si trasferirà per il Concerto di Capodanno al Teatro Tor Bella Monaca, in via Bruno Cirino.
L’Ensemble Roma Sinfonietta e il violinista Vincenzo Bolognese dedicano la prima parte dle concerto ad Astor Piazzolla, il grande musicista argentino autore di tanti famosissimi tanghi ma anche di bellissime musiche da concerto: sono in programma “Oblivion”, “Libertango” e le “Cuatro Estaciones Porteñas” (Le quattro stagioni di Buenos Aires), che sono l’equivalente moderno delle Quattro Stagioni di Vivaldi, trasportate dal creatore del ‘nuevo tango’ nelle atmosfere, nei colori e nei suoni di Buenos Aires.
Il concerto si conclude con alcuni tra I brani più noti di Johann Strauss junior. Si inizia con “Leichtes Blut” (A cuor leggero) e “Unter Donner und Blitz” (Tra tuoni e fulmini), due polke veloci, particolarmente vivaci e trascinanti, soprattutto la seconda, con le percussioni che si divertono a riprodurre scherzosamente la tempesta musicale evocata dal titolo. Poi si passa ai valzer, con “Wein, Weib und Gesang” (Vino, donna e canto), uno dei più belli e sicuramente uno dei più famosi, e con “Rosen aus dem Süden” (Rose del sud), dedicato dall’autore “col più profondo rispetto a sua Maestà Umberto I re d’Italia”, con l’inevitabile immagine del Vesuvio sulla prima pagina dello spartito.
Vincenzo Bolognese ha suonato come solista per le più importanti Istituzioni musicali, tra cui Teatro San Carlo di Napoli, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica di Berlino, Musikhalle di Amburgo, Alte Oper di Francoforte, Orchestre National du Capitol di Tolosa. È regolarmente invitato in Giappone dove ha sempre ottenuto un grande successo di pubblico e critica. Si è esibito con molti grandi direttori, quali Accardo, Sinopoli e Temirkanov. Ha inciso cd con musiche di Paganini, Tartini e Ysaye. E` stato Primo violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Suona un violino “Mattia Albani” della fine del Seicento.
L’Orchestra Roma Sinfonietta ha collaborato non solo con grandi musicisti classici ma anche con compositori di musica da film e musicisti jazz, pop e rock, come Nicola Piovani, Luis Bacalov, Ennio Morricone, Quincey Jones, Roger Waters, Dulce Pontes, Claudio Baglioni, Amedeo Minghi, Bruce Springsteen, Javier Girotto, Peppe Servillo, Michael Bolton, Michael Nyman, Gianni Ferrio, Jeff Mills, Pino Daniele. Con Ennio Morricone in particolare collabora ininterrottamente da circa 15 anni e con lui ha tenuto concerti nei più grandi e prestigiosi teatri del mondo, tra i quali Barbican Centre e Royal Albert Hall di Londra, Palazzo dei Congressi di Parigi, International Forum di Tokyo, Radio City Hall di New York, Parco della Musica di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Arena di Verona, Teatro Greco di Taormina, Festival Hall di Osaka, Olympic Gymnasium di Seoul, Teatro del Cremlino di Mosca.
SCALETTA
Astor PIAZZOLLA:
Las Cuatro Estaciones Porteñas (Le quattro stagioni di Buenos Aires)
Oblivion
Libertango
Johann STRAUSS jr:
Leichtes Blut
Unter Donner und Blitz
Wein, Weib und Gesang
Rosen aus dem Süden
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Biglietti: intero € 10, ridotto € 8, studenti € 5 (acquistabili al Teatro Tor Bella Monaca in via Bruno Cirino)
Info: tel 06/2010579
promozione@teatrotorbellamonaca.it

Benedetta Paravia produce la seconda serie del docu-reality “Hi Emirates”

COMUNICATO STAMPA

Benedetta Paravia, autrice e co-conduttrice del format di successo crossmediale televisivo, web e inflight “Hi Dubai” – andato in onda sulla tv di stato di Dubai nel 2018 e ancora trasmesso su tutti i voli della compagnia Emirates Arlines – è già sul set della seconda stagione con le nuove protagoniste.
“Hi Dubai” cambia titolo in “Hi Emirates” e andrà ad evidenziare lo spirito di Tolleranza di tutti e sette gli Emirati Arabi Uniti, un Paese da lei definito “una comunità per le comunità”.

CHI SONO LE DONNE DELLA SECONDA SERIE?
Le donne scelte per la nuova serie sono: sportive, imprenditrici, modelle, sceicche, membri appartenenti a famiglie reali, tutte con storie incoraggianti che vivono o ruotano intorno ad una nazione islamica che sta modellando la strada per una società più connessa ed armoniosa.

Fra le protagoniste:
la Sceicca Dottoressa Hind al Qassimi; la filantropa emiratina Thoraya Al Awadhi; la Dottoressa Mouza che combatte quotidianamente il cancro al seno alle sue pazienti; la pattinatrice emiratina Zahra Lari (che si è battuta per l’accettazione del velo sul capo durante le gare internazionali, come simbolo di rispetto reciproco tra le comunità diverse); la giovane cavallerizza italiana Costanza Laliscia campionessa nel mondo dell’Endurance ma anche alcune imprenditrici di spicco di Dubai Business Council dell’Emirates Business Council, con rappresentanti delle varie comunità religiose attive nella vita sociale e solidale degli Emirati Arabi Uniti; l’imprenditrice ed influencer italiana Silvia Vianello (tra le 100 donne di Forbes Italia), la campionessa di tiro Yasmine Tahlak; le figlie di vari Rulers coloro che amministrano gli Emirati, uno per ogni Emirato (sono 7 in tutto); membri delle famiglie reali emiratine (madri, sorelle, figlie o mogli) una per ogni episodio.

New Entry – Rachel Victoria Flores, venezuelana 25enne, volto e direttrice artistica del Cana Dorada Film and Music Festival che vedrà la sua prima edizione a Punta Cana, Repubblica Dominicana.

Le donne partecipanti, che siano vip veterane o giovanissime contemporanee, rappresentano mondi diversi che convergono nello spirito di pluralismo sociale degli Emirati Arabi Uniti, che offre dignità e rispetto alle varie popolazioni pur diverse. Le storie di positività che raccontano queste donne rappresentano un percorso di dolore e tanta forza che è la chiave per raggiungere superare ogni difficoltà e arrivare al successo. La sigla del programma è la canzone Emaraat scritta ed interpretata da Benedetta con lo pseudonimo Princess Bee con il cantante Emiratino Harbi Alamri. Le musiche del programma sono di Alberto Laurenti.

Il 2019 è l’anno della TOLLERANZA negli Emirati Arabi Uniti (un paese limitrofo all’Arabia Saudita) l’unico Paese al mondo che vanta un Ministero per la Tolleranza per far sì che ogni individuo si senta il benvenuto tra le 280 nazionalità presenti sul territorio. Per questo motivo Benedetta è tra i personaggi più popolari degli Emirati Arabi ed è amata dalle donne arabe poiché si è sempre dedicata alla comunità femminile emiratina cominciando dall’Università con i viaggi interculturali in Italia, attraverso i quali molte studentesse hanno avuto la prima esperienza di viaggio all’estero. Grazie al grande successo della prima serie “Hi Dubai”, campione di ascolti, il Governo di Dubai ha pubblicato anche sui propri Canali Web di informazione, quali Dubai Post e Emirates 24/7. Da quest’anno è anche in visione su tutti i voli Emirates Airline con sottotitoli in inglese ed arabo (60 milioni di passeggeri all’anno).
Durante la prima e storica recente visita del Santo Padre negli Emirati Arabi, figurava tra gli Ambasciatori di Pace, ospite d’onore dello straordinario evento. Benedetta è pioniere di molte iniziative tra Italia ed Emirati Arabi, passando per il Vaticano: dal suo progetto interculturale, nato nel 2004, che crea consapevolezza negli studenti Arabi sulle similitudini culturali ed i valori comuni nell’arte e nelle religioni monoteiste, alla canzone per la pace “Angels” scritta nel 2008 e per la quale ha ricevuto il Patrocinio di UNESCO, della Commissione Giustizia e Pace della Santa Sede e una medaglia dal Presidente Giorgio Napolitano. Sempre del 2008 la realizzazione del gioiello della fratellanza a scopo benefico “Fratellanza: figli dello stesso Dio” vede i simboli delle tre religioni monoteiste intrecciati tra loro in ordine cronologico.

Biografia
Benedetta Paravia aka Princess Bee è esperta italiana per le relazioni internazionali. E’ ideatrice, co-autrice e produttrice del format televisivo “Hi Dubai/Hi Emirates” che documenta storie vere, raccontate da protagoniste femminili in reportage tematici realizzati negli Emirati Arabi. Una delle puntate è interamente dedicata alla tolleranza, ed ha preceduto proprio l’annuncio del 2019 come anno della Tolleranza, e vede protagoniste una emiratina musulmana Khadija Al Yousef, una buddista tibetana Tenzin Choeiyang, una cristiana italiana Celeste Lo Turco ed una indù indiana Shanti Thangharaj. Celebrando le storie di emancipazione e realizzazione personale delle ventiquattro donne che hanno partecipato al programma televisivo, Benedetta sottolinea il ruolo della donna nel mondo arabo in generale e negli Emirati Arabi in particolare. La produzione è stata patrocinata dalla prima Ministro della Tolleranza della storia: S.E. Sheikha Lubna bint Khalid Al Qasimi che fu anche la prima Ministro delle finanze donna nel mondo e dal Ministero della Cultura e quello dello Sport emiratini. Il programma è un successo: dopo la messa in onda in prime time sul canale nazionale Dubai One (la nostra Rai 1) è ora online sui due siti di informazione di Governo ed è visibile attraverso il sito http://www.hidubai.ae <http://www.hidubai.ae&gt; . Benedetta è anche una convinta filantropa: co-fondatrice e ambasciatore della onlus A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà, per l’assistenza medica dei bambini malati dalle aree colpite dalla guerra. È l’unica artista al mondo che ha ricevuto il Patrocinio dell’UNESCO per aver scritto “Angels – una canzone per la pace” per importanza fondamentale per la pace e la solidarietà tra le popolazioni. Benedetta nel 2008 ha creato il gioiello per la pace noto come “Brotherhood (fratellanza), figli dello stesso Padre”, che ha avuto come testimonial il Principe Emanuele Filiberto di Savoia. Il gioiello incarna la fratellanza tra le tre religioni monoteiste, i cui simboli, disposti in ordine cronologico, rappresentano i figli di un Dio unico. Nel 2010 al Campidoglio di Roma, ha lanciato ufficialmente la sua iniziativa internazionale “Musica e solidarietà” invitando artisti di tutto il mondo a contribuire con la loro musica nelle cause umanitarie. Ha organizzato missioni di Pace in Libano e Kossovo con l’Esercito Italiano durante le missioni Leonte 8 e Leonte 9 (UNIFIL) dove ha raccolto personalmente medicinali dall’Italia in favore delle popolazioni bisognose. Con la collaborazione del Governo italiano, ha rinnovato l’orfanotrofio Al Amal in Gaza dando agli orfani le attrezzature di base necessarie per il loro sviluppo psicomotorio. Nel 2013 è stata nominata Ambasciatore internazionale del Centro per bimbi disabili Al Noor, con sede a Dubai. Nel 2014 ha scritto “Emaraat” con il poeta nazionale emiratino Ali Al Khawar, canzone che è stata il best seller del Medio Oriente in entrambe le categorie araba e internazionale nei Virgin Megastore. Nel 2016, su nomina di S.A.R. Principessa Al Johara Al Saud, è stata supportata dalle lettere di un gruppo di personalità italiane per concorrere al titolo “Ambasciatore di Buona Volontà per UNESCO”. Nel 2018 ha cominciato la produzione della serie televisiva “Hi Emirates” la cui prima serie “Hi Dubai” è identificata con il simbolo di saluto che compiono tutte le protagoniste a fine intervista “Win, Victory, Love” creato da Sua Altezza Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Ruler di Dubai e Vice Presidente degli Emirati Arabi Uniti.

BenedettaPARAVIAproducer copia

Teresa & Rossana Coratella celebrano “La Giornata Mondiale dell’Ambiente” il 5 giugno con la performance poetico-visiva “La Terra dei Bruchi”

COMUNICATO STAMPA

La “trasformazione” in diretta, di 500 crisalidi in farfalle, nel giardino per un giorno della Galleria d’Arte Moderna di Roma.
“Abbiamo scelto di far sbocciare 500 crisalidi in farfalle per lanciare un messaggio di risveglio collettivo-
affermano le artiste Teresa & Rossana Coratella-
per fare della coscienza ambientale una coscienza sociale”.
“La Terra dei Bruchi” di Teresa & Rossana Coratella, a cura di Plinio Perilli, è l’evento/performance in programma alla Galleria d’Arte Moderna di Roma il 5 giugno 2019 in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, importante appuntamento promosso nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che coinvolge più di 100 paesi in difesa dell’ecosistema con il fine di incoraggiare la consapevolezza e l’azione a livello mondiale per la protezione dell’ambiente.
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e First Social Life, con il Patrocinio di Legambiente Lazio. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

La farfalla, simbolo di rinascita, depuratore ambientale, è la protagonista de “La Terra dei Bruchi attraverso un’azione performativa composta di parole, suoni e natura diventa spunto di riflessione per un messaggio sociale importante tramite il quale l’arte si fa denuncia civica dei disastri ambientali che la camorra ha causato negli ultimi decenni nei territori della cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

Nella performance, infatti, le artiste proporranno la “trasformazione” in diretta, nel giardino della Galleria d’Arte Moderna, di 500 crisalidi in farfalle, il cui volo lirico, espressivo, insieme reale e metafisico, sarà accompagnato dai versi di una poesia di Rossana Coratella, letta e interpretata da Giuliana De Sio e Francesca Rosa Grimaldi, liberamente ispirata dal romanzo Il Piccolo Principe. Brani del libro di Antoine de Saint-Exupéry, a loro volta, saranno letti da Mita Medici, Nina Maroccolo, Cinzia Carrea, Eleonora Salvadori e Gilberta Crispino.

Gli spazi storici del chiostro/giardino della Galleria saranno anche “contaminati” dai colori della natura, rose rosse, fiori di lantana e mezzo migliaio di farfalle bianche scelte dalle stesse artiste come simbolo di cambiamento e rinascita per questa speciale occasione, la Giornata Mondiale dell’Ambiente, in un contesto costruito da colori e allegorie, che unisce la magia della natura all’emozione dell’arte e della poesia.

Così scrive il poeta Plinio Perilli per l’occasione, «Quando il sublime nasce dalla realtà, il bello è automatico – e il grido di denuncia di Teresa Coratella, chiede ai suoi stessi colori (così come alla cadenza poetica della sorella Rossana) di diventare alfieri, cavalieri, paladini con tavolozza per scudo e la spada di lunghi pennelli, in questo grande, valoroso progetto di trans-fusione delle arti: dove ciascuna ha bisogno di proseguire nell’altra, dialogarci, accordarsi in nome di grandi ideali e nobili soluzioni».

La performance artistica durerà tutta la giornata, dalle 10.30 alle 18.00, mentre i readings tratti da Il Piccolo Principe verranno realizzati dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 16.30, per consentire al pubblico di apprezzare a pieno le letture organizzate per l’occasione.

Molte le donne impegnate nella difesa dell’ambiente tra giornaliste, blogger, manager, attrici e modelle che faranno visita all’installazione lasciando un messaggio video dedicato.

Hanno confermato la loro presenza e riceveranno nell’arco della performance una rosa stabilizzata dalle artiste in segno di riconoscimento per il loro impegno ambientale: Francesca Nanni direttore di NanniMagazine, Loredana Filoni direttore di LFmagazine, Gabriella Sassone de Il Tempo, Barbara Castellani conduttrice tv Sky, Elenia Scarsella ingegnere ambientale blogger e direttore di Blogandthecity, Sara Lauricella blogger e direttore di DifferEvent, Elena Parmegiani giornalista di Fashion in Town, Gisella Peana direttore di Il Peana.com, Rossella Ronconi direttore di Tempo Libero, Emanuela Scanu psicologa e blogger Esimmagine, Mirella Letizia Assessore all’Ambiente di Casal di Principe, Francesca Munzi fashion designer e blogger di SerendipityfashionArt, Laura Pieralisi manager e fashion designer, Nadia Bengala attrice ed ex Miss Italia, Karin Proia attrice, Natalia Simonova attrice e modella, Enrica Onorati Assessore all’Ambiente Regione Lazio, Georgia Viero conduttrice e modella, Roberta Sanzò attrice della compagnia del Teatro Stabile Delle Muse, Sofia Bruscoli attrice e modella, Andreea Duma attrice e modella, Eleonora Mattia Presidente IX Commissione Politiche Giovanili, Jolanda Curreri attrice ed opinionista. Sarà presente anche il fotografo Giuliano Grittini.

L’accesso al chiostro/giardino per l’evento/performance è gratuito e non sarà possibile visitare la mostra in corso.
Teresa Coratella vive e lavora a Roma. Fra le sue numerose mostre si segnalano le più recenti: 2019, Roma, MACRO, Residenza/Atelier, a cura di Giorgio De Finis; 2018, Roma, Banca D’Italia, acquisizione dell’opera “Il Quinto mese dell’anno”; 2017, Roma, Istituto Vittorino da Feltre, Ecologia dell’Arte, istallazione permanente di Teresa e Rossana Coratella, Uno, Nessuno e Centomila, con la pittura ecologica Airlite, a cura di Plinio Perilli; 2016, Roma, Casa d’Aste Minerva Auctions, Per Aspera ad Astra, realizzazioni di abiti con opere di artisti, promossa da First Social Life in collaborazione con la sartoria sociale Casa di Alice, madrina Maria Grazia Cucinotta; 2016, Napoli, Municipio II°, istallazione permanente a cura di Marino D’Angelo; 2015, Roma, Bibliothè Contemporary Art, mostra personale, presentazione e testo di Tiziana D’Achille; 2012, Premio Termoli 58° Edizione, a cura di F. Gallo Mazzeo; 2011, Venezia, 54°Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, Padiglione Italia – Regione Lazio.

Rossana Coratella, poetessa romana, ha collaborato con diversi artisti per progetti a scopo socio-educativo: 2016, Roma, Istituto Comprensivo Guicciardini, Scuola Museo, museo permanente di arte e poesia; 2016, Roma, Casa d’Aste Minerva Auctions – Palazzo Odescalchi, Per Aspera ad Astra, realizzazioni di abiti con le opere di artisti promossa da First Social Life in collaborazione con la sartoria sociale Casa di Alice, madrina Maria Grazia Cucinotta. Ha partecipato alle due edizioni della rassegna Break Point Poetry – Città Poetica (2017 e 2018) inserita nell’Estate romana, in collaborazione con la Casa Circondariale “Regina Coeli”; 2018, Roma, Galleria D’Arte Moderna, readings di poesia in occasione della mostra di Amin Gulgee dal titolo 7; 2019, Roma, Galleria d’Arte Moderna, readings di poesia in occasione della mostra Le tute e L’acciaio di Antonio Fraddosio. In questa occasione ha pubblicato sue poesie nel volume correlato all’evento Parole d’acciaio; 2019, partecipa alla Giornata Mondiale della Poesia, Roma, Palazzo Merulana, con altri illustri poeti quali Elio Pecora, Renzo Paris e Plinio Perilli.

 

Uto Ughi festeggia i 60 anni dal suo debutto alla IUC


Sessanta anni fa, il 2 aprile 1959, Uto Ughi debuttava alla IUC: aveva quindici anni e portava ancora i calzoni corti ma era già una celebrità. Il suo concerto di sabato 18 maggio 2019 alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza festeggia questa ricorrenza e Ughi per questa occasione speciale suonerà alcuni dei suoi cavalli di battaglia. Insieme a lui Michail Lifits, non un semplice “accompagnatore” ma un pianista di primo piano, vincitore nel 2011 del “Ferruccio Busoni” di Bolzano, uno dei più selettivi e prestigiosi concorsi pianistici in campo internazionale.
Ughi apre il concerto con la Ciaccona in sol minore di Tommaso Antonio Vitali, vissuto tra Seicento e Settecento e oggi noto per quest’unica ma celeberrima composizione, che è nel repertorio dei più grandi virtuosi e viene preferibilmente eseguita nella revisione ottocentesca di Ferdinand David. Si passa dal Barocco al pieno romanticismo con la Sonata n. 3 in re minore op. 108 di Johannes Brahms. La dimensione della musica da camera è tra le più congeniali a Brahms e occupa nel suo catalogo uno spazio superiore a quello dei lavori sinfonici; alla musica da camera il compositore si rivolse particolarmente nella sua età matura, componendo alcuni dei suoi maggiori capolavori, tra cui questa Sonata, che mostra un’estrema attenzione alla rifinitura e all’equilibrio formale e ha spesso un tono di meditazione intima, quasi di confessione.
La seconda parte del concerto è dedicata a tre celebri e brillanti pezzi di bravura della fine dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento che flirtano con i colori e i ritmi della musica spagnola. È di Manuel De Falla, il maggior rappresentante della scuola nazionale iberica, la Suite Popular Española, fortunata versione per violino e pianoforte delle sue Canciones Populares Españolas del 1914. Dedicato al violinista spagnolo Pablo De Sarasate, il Rondò capriccioso op. 28 di Camille Saint-Saëns era fatto per mettere in mostra la prodigiosa bravura di quel celebre virtuoso e nel contempo era un omaggio alla sua patria, perché vi compaiono melodie e ritmi dall’inconfondibile colore spagnolo. Questo brano divenne talmente celebre che due grandi compositori come Bizet e Debussy ne hanno fatto delle proprie versioni. Il concerto si conclude con la pirotecnica Tzigane di Maurice Ravel, una musica dal virtuosismo satanico e smagliante, un vero tour de force con cui solo i più grandi violinisti possono cimentarsi.
Non è certamente necessario tessere ancora una volta le lodi di Uto Ughi, uno dei massimi esponenti della tradizione violinistica italiana e più grandi violinisti in assoluto dei nostri giorni. Quando era appena dodicenne, la critica già scriveva di lui: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”. Ha suonato in tutto il mondo, nei principali festival, con le più rinomate orchestre sinfoniche, sotto la direzione dei più importanti direttori d’orchestra tra cui Celibidache, Gatti, Gergiev, Giulini, Maazel, Mehta, Pretre, Rostropovich, Sawallisch, Sinopoli, Temirkanov. Ha inciso le più importanti opere del repertorio violinistico e pubblicato il libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita”. Suona un Guarneri del Gesù del 1744 dal suono caldo e dal timbro scuro, forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.
Nato nel 1982 a Tashkent (Uzbekistan) e trasferitosi in Germania all’età di 16 anni, Michail Lifits svolge una notevolissima carriera da solista nelle più importanti sale da concerto d’Europa e d’America ed è anche un appassionato e ricercato musicista da camera. Incide in esclusiva per Decca ed è attualmente impegnato nell’incisione integrale della musica per pianoforte di Schubert.