Da Lecce a Roma: il premio Vigna d’Argento, edizione speciale in collaborazione con l’associazione Pugliesi nel Mondo

Comunicato Stampa

Il Premio Vigna d’Argento approda a Roma.
Giovedì 26 settembre alle ore 17, presso la Camera dei Deputati “Sala della Regina“, ci sarà l’edizione speciale del Premio Vigna D’Argento, promossa in collaborazione con l’Associazione pugliesi nel mondo. La manifestazione salentina, ideata e organizzata da Pino Lagalle, giunta quest’anno alla settima edizione, ha premiato negli anni, personalità dello spettacolo, delle istituzioni e della cultura, come Nicola Piovani, Stefano Bollani, Mons. Marco Frisina, Al Bano, Giuliano Sangiorgi, il violinista Alessandro Quarta, Enzo Garinei. Nell’edizione estiva che si è svolta lo scorso 22 giugno a Lecce, sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento, il celebre soprano Chiara Taigi, che ha omaggiato il pubblico presente con una sua interpretazione di “Se”, tema d’amore di Nuovo Cinema Paradiso, Sua Eminenza Reverendissima Cardinal Salvatore De Giorgi, l’ematologo Nicola Di Rienzo e tanti altri. I premiati dell’edizione romana saranno: Pippo Baudo, Lino Banfi, il giornalista Vincenzo Mollica, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il colonnello dei Carabinieri Antonio Buccoliero, il M° Luigi Lanzillotta, violoncellista, docente di conservatorio e fondatore dell’orchestra “Roma Sinfonietta”, il violinista Marco Misciagna. Condurrà la serata, il caporedattore del Tg regionale della Puglia, Attilio Romita affiancato da Pino Lagalle con la partecipazione dell’Avv. Giorgio Assumma, presidente del Comitato d’onore del Premio.
«È un’occasione importante per creare un trait d’union tra la nostra regione e la Capitale per promuovere arte, tradizione, territorio, eccellenze, talenti e per riconoscere i meriti e la memoria delle cose e delle persone che hanno contribuito e che contribuiscono alla nostra crescita culturale e civile», sottolinea Lagalle. La serata ospiterà anche la presentazione del libro – scritto da Giuseppe Grecucci, Angelo Cappello e dallo stesso Lagalle, edito dal Raggio Verde – che racconta la storia della Banda di Squinzano “Ernesto e Gennaro Abbate”. La vigna d’argento è un’opera artistica simbolo di territorio e arte della Puglia, realizzata dall’illustre scultore Ugo Malecore, originario di Lecce e scomparso nel 2013.

 

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Chiara Taigi e Mons. Marco Frisina

All’Arena di Verona si ricorda Luciano Pavarotti a 10 anni dalla sua morte


6 settembre 2007 – 6 settembre 2017

Partono dall’Arena di Verona con la serata evento

condotta da Carlo Conti in diretta in prime time su Rai1

le celebrazioni della Fondazione in tutto il mondo

Vorrei essere ricordato come l’uomo che ha portato la lirica alle masse

E’ proprio il 6 settembre, nel giorno esatto della scomparsa, che partono dall’Arena di Verona con una serata in prime time realizzata per Rai1 e condotta da Carlo Conti, gran cerimoniere dell’evento, le celebrazioni realizzate dalla Fondazione e dedicate al Maestro: “Pavarotti 10th Anniversary”.

Una giornata destinata al ricordo del Maestro con un grande evento televisivo dall’Arena di Verona, tempio della Lirica e casa di tanti successi per raccontare una storia unica al mondo, e ancora oggi insuperata.

Al centro ci sarà la sua storia umana e artistica attraverso le voci e le testimonianze delle persone che gli sono state più vicine, e che sono significative per questo racconto incredibile che lo ha reso il più amato e stimato artista di tutti i tempi.

A cominciare da Plácido Domingo e José Carreras, interpreti di uno dei momenti più alti della carriera del Maestro con i Tre Tenori, passando attraverso le nuove generazioni a cui Pavarotti ha sempre guardato con tanta attenzione: saranno infatti presenti Francesco Meli e Vittorio Grigolo, due tenori italiani che già calcano i più importanti palcoscenici di tutto il mondo.

Sul palco dell’Arena di Verona anche il soprano Angela Gheorghiu e il tenore Fabio Armiliato (compagno della grandissima Daniela Dessì recentemente scomparsa), due artisti che il Maestro Pavarotti stimava molto e che aveva anche voluto accanto a sé in occasione del suo quarantennale di carriera a Modena nel 2001. Tra gli amici anche Andrea Griminelli, storico flautista e amico con il quale ha suonato in tutto il mondo e in collegamento anche il grande Andrea Bocelli per un ricordo speciale. Sul palco dell’Arena anche Il Volo, che ha omaggiato i Tre Tenori con il concerto Notte magica – Tributo ai tre tenori a cui ha fatto seguito anche una tournée mondiale. Presenti anche i 2Cellos, il duo di violoncellisti, che si ispira al grande Maestro.

Non mancheranno alcuni inserti pop che sono stati memorabili contrappunti alla carriera lirica, a cominciare proprio da Zucchero che nel 1992 convinse il Maestro per la prima volta a cantare al suo fianco l’aria della nuovissima Miserere. Zucchero partecipò a tutte le edizioni del Pavarotti and Friends e, proprio da quel 1992, Luciano Pavarotti decise di organizzare ogni anno la grande raccolta fondi che lo portò a duettare a Modena con i più grandi artisti pop del mondo.

Tra gli altri grandi nomi della musica italiana, prenderanno parte alla serata anche Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia e Giorgia, che parteciparono già al Pavarotti and Friends, assieme a Nek legato al Maestro dalle sue origini modenesi e a Massimo Ranieri che ideò lo spettacolo “Col sole in fronte” a lui dedicato.

Sarà inoltre presente il premio Oscar Nicola Piovani che, per celebrare la grandezza del Maestro, ha scritto un brano che sarà eseguito per la prima volta proprio all’Arena di Verona.

Eugene Kohn, che ha condiviso molti palcoscenici con Pavarotti dirigerà l’Orchestra Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

Per ricordare la grande passione del Maestro per la vecchia Signora, ha accettato l’invito anche Alessandro Del Piero, storico capitano juventino e non sarebbe potuto mancare Fabio Fazio, grande amico che per l’occasione racconterà il “suo” Pavarotti.

Proprio dal giorno 6 partiranno le celebrazioni in tutto il mondo.

Lo stesso giorno a Modena, infatti, la Casa Museo sarà aperta gratuitamente per un’intera giornata e alle ore 11 si terrà il discorso inaugurale di Nicoletta Mantovani Pavarotti con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, perché tutta l’attività prevista per il decennale possa avere il suo avvio ufficiale proprio da Modena, città natale del Maestro (12 ottobre 1935), dove ha scelto di vivere e dove ha voluto trascorrere i suoi ultimi giorni.

Con l’occasione sarà presentato il libro Luciano, il sole nella voce edito dalla Fondazione Pavarotti e che sarà presentato a tiratura limitata per la serata inaugurale all’Arena di Verona e all’interno del Museo.

Sempre dal 6 settembre sarà resa disponibile una nuova piattaforma web “Pavarotti 10th Anniversary”, destinata a raccogliere tutte le attività del decennale per accrescere la conoscenza del Maestro presso il pubblico più giovane, che seguirà le fasi del decennale, e che raccoglierà i materiali da tutte le manifestazioni prodotte nel mondo.

Infatti, dopo la serata di inaugurazione del 6 settembre da Verona, prodotta da FEP Group e Fondazione Luciano Pavarotti, sono già fissati eventi di celebrazione in Tunisia, Qatar, Oman e Indonesia mentre sono allo studio eventi in Cina e negli Stati Uniti.

In occasione del decimo anniversario dalla morte è partita la produzione del docu-film, prodotto da Imagine Entertainment e White Horse Pictures, diretto dal regista Premio Oscar Ron Howard che, con grande gioia, la Fondazione Pavarotti annuncia che sarà presente il 6 settembre all’Arena di Verona.

L’evento di Verona è organizzato in collaborazione con Universal Music Group e sarà anche l’occasione di una grande raccolta fondi destinata al sostegno del Museo, che tutto l’anno è a disposizione dei visitatori e propone il ricordo più tangibile della sua immensità.

E come per i Pavarotti and Friends, a UNHCR sarà devoluto una parte dell’incasso per il sostegno dei rifugiati.

La regia della serata televisiva è affidata a Maurizio Pagnussat.

Media partner dell’evento sarà RTL102.5, già al fianco del Maestro nelle ultime edizioni del Pavarotti and Friends.

Ufficio stampa Goigest

FONDAZIONE LUCIANO PAVAROTTI

Dopo la scomparsa del Maestro Pavarotti (6 Settembre 2007), Nicoletta Mantovani, sua moglie, ha deciso di istituire una Fondazione a lui dedicata e con un duplice obiettivo: quello di mantenere viva la memoria del Maestro Pavarotti e quello di aiutare i suoi allievi, e più in generale i giovani che si affacciano al canto lirico, a trovare opportunità per farsi ascoltare e conoscere.

Il ricordo del Maestro Pavarotti si perpetua attraverso grandi eventi, come la mostra che ha avuto luogo al Vittoriano di Roma, inaugurata dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e il memorial svoltosi a Petra, in Giordania, in collaborazione con la Principessa Haya Bint Al Hussein, alla presenza della Regina Ranya e di numerosi artisti, dignitari e personalità internazionali.

Anche i giovani cantanti sono al centro dell’attività della Fondazione. Il Maestro Pavarotti ha impartito lezioni, gratuitamente, a molti allievi che reputava promettenti.

Egli amava insegnare; molti sanno che, prima di intraprendere la carriera di tenore, aveva lavorato nelle scuole elementari, era maestro. Da giovane sosteneva che, se non fosse riuscito nella musica, sarebbe tornato volentieri all’insegnamento. Molti anni più tardi, ancora impegnato nella sua lunga e gloriosa carriera da tenore, fu molto lieto di poter ricominciare a fare lezione a degli allievi: sosteneva che condividere la sua esperienza e passione con i giovani talenti era il suo modo per ringraziare del grande dono che aveva ricevuto, la voce. Era anche un modo per poter perpetuare il suo viscerale amore per la musica, trasmettendolo ad altre persone.

Il Maestro Pavarotti, inoltre, non aveva mai dimenticato i suoi esordi e quanto a lungo era stato dibattuto sull’opportunità di intraprendere o meno la carriera dell’opera, una strada spesso impervia ed in salita. Memore di quelle difficoltà, egli ha sempre cercato di sostenere i giovani offrendo loro visibilità e, spesso, la possibilità di condividere con lui il palcoscenico.

Oggi, la Fondazione continua l’attività del Maestro nel medesimo solco che egli ha tracciato, cercando di offrire nuove occasioni ai talenti che desiderano percorrere il difficile e straordinario cammino del canto lirico.

I giovani cantanti selezionati dalla Fondazione hanno già partecipato a numerosi concerti organizzati sia in Italia che all’estero, come a Belgrado, Roma, San Pietroburgo, Mosca, Lucerna, Basilea, New York, Hong Kong, Pechino, Taipei e Singapore.